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Partendo da una foto degli anni '60...

Raffronto fra epoche diverse per conoscere e valorizzare




La foto che vedete è una cartolina (fornitami gentilmente da Angelo Cascone di Lagonegro); è dei primi anni 60 e riporta una condizione territoriale della parte alta del rione Càfaro, molto diversa dall'attuale - a 60 anni di distanza -, da cui si evince una situazione territoriale della zona "FORTIFICATA" medievale, molto più visibile e "CERTA", rispetto a quella attuale



L'ANALISI della foto


Una volta eseguita la scansione della cartolina a 1200 dpi con uno scanner "discreto", ho elaborato l'immagine con diversi software, rendendola il più possibile "VIVA" e, con il risultato ottenuto, ho provato a guardare con attenzione.

Oltre a porre le basi per il futuro lavoro di valorizzazione dell'area fortificata attorno al Castello, ho potuto realizzare che in questi mesi invernali posso veicolari i lavori forestali progettati su specifiche zone puntuali, in modo da riportare alla luce il più possibile dell'architettura dell'area fortificata e capire, una volta per tutte, cosa rappresentava il CASTELLO RUGGERO negli anni 1000-1200 d.C.


Non tutti conoscono l'ampia gamma di vantaggi che può avere un'analisi sull'uso del territorio negli anni e quanto risulta importante mettere in evidenza l'abbandono e la copertura vegetativa infestante che ha preso il sopravvento. Potrebbe trattarsi di qualcosa a cui i lettori non avevano pensato.


ANALISI PUNTUALI:


n° 1 - si vede chiaramente dall'ingrandimento un grosso arco in pietra (sicuramente, vista l'ampiezza di ca. 3,00 ml., una porta del primo muro di cinta) e subito dietro l'arco, un'ambiente abbastanza grande.


n° 2 - qui si vede perfettamente (e ad oggi non è cambiato nulla!!!) il sentiero medievale (con il classico parapetto in pietra con cimasa a punta ad altezza protettiva per le frecce) e le murature in pietra di riuso da crollo di chiusura di zone negli anni adibiti a orti.


n° 3 - Passiamo al piazzale dell'Assunta, o meglio alla scarpata - organizzata a terrazzamenti - che negli anni 60 ancora denotava segni di coltivazione. I primi due terrazzamenti indicati dalla freccia, denotano, per il primo, segni di muratura perimetrale in alzato e, per il secondo, un terreno coltivato.


n° 4 - Qui, invece, siamo al terreno coltivato e recintato in muratura di pietrame antico, perfettamente conservato, direttamente sotto la facciata prospicente l'abitato di Lauria (a - 48 ml. dal piano di calpestìo attuale dell'interno del castello) attualmente abbandonato, ma molto esteso, con un uliveto consistente e tanta, tanta vegetazione infestante che - una volta tagliata - restituirà un terreno pianeggiante coltivato e coltivabile, con qualche...SORPRESA!!!


n° 5 - in questo ingrandimento si notano resti di muratura organizzata.


n° 6 - altro terrazzamento (o fabbricato?!?!) tutto da scoprire.


n° 7 - Qui siamo al muro di appoggio della Torre NORD, muro da 98 cm. di spessore che termina con un grosso strappo alla tessitura muraria (come un crollo improvviso) che presuppone ad un grosso crollo avvenuto in quella zona. Questa è la zona che andrà più attenzionata, perchè potrebbe contenere i resti di una parte consistente del castello.


n° 8 - L'ultimo sistema di terrazzamento analizzato, molto grande, e comprendente diversi organismi murari "IMPORTANTI" potrebbe riservare molte sorprese.


In ultimo sottolineo che l'ampiezza della zona fortificata da analizzare alla Rocca dell'Armo, compreso lo stesso maniero, porterà ad un grosso lavoro di ricerca e studio approfondito di ogni più piccolo reperto.

Vi invito a seguire il blog del sito www.castelloruggero.com dove posterò tutto il lavoro che porteremo avanti, rispetto alla conoscenza e valorizzazione del SITO.


Francesco FITTIPALDI


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