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Lo spirito del Monachesimo italo-greco e la sua attualità

CONVEGNO SANTUARIO ASSUNTA - LAURIA 31 SET 2022

Arch. Giuseppe DI FAZIO


L’area del Castello Ruggero, a Lauria, comprende luoghi ad alta densità identitaria.

Di grande fascino, è un posto magico per frequentatori di tutte le età, saturo di Memorie che sono condivise naturalmente tra tutte le Contrade ma anche con gli altri Comuni del Lagonegrese.

Soprattutto i due maggiori Rioni urbani (Castello e Borgo) vi si riconoscono nonostante storiche differenze (e qualche malinteso senso di campanile) tra i due insediamenti.

L’elemento a maggiore capacità di attrazione è quello religioso, anche per la persistenza dei tradizionali rituali legati al culto della Madonna dell’Armo e che oggi fanno riferimento al Santuario dell’A


ssunta.

Si è scelto dunque di rendere protagonista questo elemento e rilevare la recente riscoperta della vocazione identitaria di quei Luoghi (con rinnovata attenzione anche a quelli del Castello) puntando sulla possibilità di favorire l’emersione della Spiritualità millenaria del Mercurion,[1] riconosciuta ancora oggi dalla tradizione ortodossa dei Paesi orientali e che solo negli anni recenti comincia a riaffiorare nella Memoria cittadina.

Il Tema scelto è stato:

Lo Spirito del monachesimo italo-greco e la sua attualità - Un Patrimonio di Sapienza”.

Abbiamo puntato sull’effetto lungo di un precedente Seminario realizzato alcuni anni fa nel medesimo scenario [2] e con similare contenuto.

Dimostratosi ben recepito ha soprattutto migliorata, già allora, la riconoscibilità del Luogo riproponendolo alla gente come riferimento comune.

È la prova che anche in quella occasione si riuscì a rilevare una aspirazione che evidentemente era sottotraccia nella cultura locale e che oggi come allora spinge per tornare in superficie.

Con beneficio dell’evento in sé, naturalmente e con ulteriore vantaggio per il Luogo stesso, come auspicato negli incontri di Laboratorio.

Nonostante si potesse temere che il Tema potesse risultare troppo specifico ed essere interessante per pochi, le presenze sono state notevoli.

L’attenzione di tutti è apparsa alta per tutta la durata del Seminario, denso di informazioni sapienti che sembrano aver date risposte a curiosità ben consapevoli della ricchezza di quel Capitale di Comunità.

[1] Turma bizantina ed Eparchia che ospitò il monachesimo italo-greco e che interessò nei secoli intorno all’anno Mille l’intera area tra Viggianello, la foce del Lao e l’intero corso del Noce.

[2] “Qui da noi, mille anni fa... il Mercurion e il monachesimo italo-greco da Eparchia bizantina a eccellenza spirituale” Giovedì 21 giugno 2017 - Santuario dell’Assunta, L’eredità speciale, un Patrimonio da trasformare in Risorsa


Del Luogo è evidente la sedimentazione di significati storici e religiosi:

- addensamento di senso,

- riferimento condiviso tra i Rioni,

- Genius loci indiscutibile ovvero fascino di territorio, carattere irripetibile e originale,

- identità di Storia, Memorie, Rituali religiosi,

- punto panoramico sulla Valle del Noce e sufficiente disponibilità di accessibilità e servizi.

Si poteva puntare dunque sulla complicità del Luogo identitario con reciproco vantaggio tanto più che la frequentazione di oggi si può trasformare in occasione di rinnovata conoscenza.

Ancora, l’evento si è svolto all’interno del Santuario e la partecipazione del Vescovo di Cassano allo Ionio, Monsignor Francesco Savino, oltre a quella dei monaci ortodossi della Cattedrale di Stilo[1], ha conferito sacralità all’evento.

Numerosi i partecipanti e, soprattutto, attenti fino al termine del Seminario a conferma dell’interesse reale per l’evento e per gli argomenti trattati.

Siamo riusciti a raccogliere intorno al Tema proposto esperti e studiosi di buon livello culturale e di conoscenza approfondita sugli argomenti così come li avevamo immaginati.

In particolare abbiamo chiesto loro quali fossero le prove di quella colonizzazione “dolce” che ha portato qui da noi la competenza scientifica più alta di quei tempi e che dai monasteri di Siria e di Egitto ha travasato qui da noi una quantità enorme di sapienti che sono vissuti in mezzo a noi per più secoli.

L’occasione si è rivelata ancora più interessante e proiettata in un futuro promettente per un possibile prosieguo dell’iniziativa, tramite la partecipazione dell’Amministrazione di più Comuni delle Valli che sono attraversate dal Progetto “Percorsi Niliani”.

Promosso dall’Abbazia di Grottaferrata e comunicata nell’ambito del nostro Seminario il Progetto si propone la valorizzazione dei caratteri emersi anche durante il nostro incontro e lascia immaginare l’opportuna continuità delle questioni discusse oltre alla possibilità, concreta, di occasioni di lavoro dignitoso e all’avvio di ricerche e studi sull’argomento.

Abbiamo rilevata, dunque, una esigenza di Comunità che evidentemente premeva per emergere e che ha trovato anche nel Seminario l’occasione per essere condivisa da una Comunità allargata.

Non soltanto, dunque, un pensiero rivolto al passato ma un principio di sostenibilità che fa sperare in un miglioramento del contesto e della Comunità nel suo insieme.

Siamo consapevoli di una direzione dell'informazione che procede dal passato e arriva a noi, e ci aiuta a vivere meglio il presente.

Ma anche che c‘è evidentemente un'altra cronaca, invece, che parte dalle cose di oggi, dal Patrimonio ereditato, ed esplora, racconta, scava all'indietro fino alla emersione delle nostre radici, delle ragioni per cui siamo come siamo, e procede in avanti indicando il futuro possibile.

[1] Padre Nilo Vatopedino e insieme a Lui il Proto-presbitero Basilio Koutsouras, autore del Libro “ i Santi della Magna Grecia”, un SYNASSARION edito dalla Rete Mediatica Ortodossa.

































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