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Piccole sorprese da cartoline e ritagli

Ringrazio personalmente ed a nome degli "amici del castello Ruggero". il Sig. Angelo CASCONE da Lagonegro, impiegato di BancApulia e collezionista di cartoline, articoli di giornali datati e tutto ciò che concorre a "datare" la Memoria, per aver dato a noi tutti la possibilità di scansionare alcune cartoline e - soprattutto - la copia integrale dell' ILLUSTRAZIONE POPOLARE - Giornale per le famiglie - Edizione Domenicale del 3 Settembre 1893. Da una sua cartolina del 1960, raffigurante il Castello Ruggero ed il centro storico ho tratto spunto per l'articolo che precede questo, quindi ho voluto scrivere di nuovo per ringraziare pubblicamente un amico, amante come me della Memoria...

Inizio con la cartolina n. 1 - anni '50

Sulla sinistra del Campanile dell'Assunta, si può notare la situazione muraria del cd. "castelletto", con un bel terrazzamento da indagare anche archeologicamente parlando. Ma la particolarità è un ingrandimento che vi sottopongo:

sulla destra della Torre Nord (cerchiata), in loc. SETA, si nota l'esistenza della famosa quercia di Massena, teatro del primo bombardamento del "nostro" Castello.

Ora la cartolina n. 3, anche questa dei primi anni '50

Questa è la veduta classica da Rione Muraccione, in basso a destra si nota l'antica Via Roma, senza l'allargamento in c.a. eseguito a metà degli anni '60 e con tutti i palazzi seicenteschi e ottocenteschi del Cafaro.

La n. 5, colorata artefattamente, è anch'essa di fine anni '50 e il particolare che si nota è la linearità delle murature in alzato, quindi allora la muratura era in ottimo stato. Il prospetto SUD-EST era ancora integro, ora - purtroppo - non lo è più.

Questa è la cartolina n. 4, è dei primi del '900 e si notano le murature medievali già analizzate nell'articolo precedente e la situazione del maniero prima dell'ulteriore bombardamento del 1945.

Le prossime due sono dello stesso periodo, fine anni '50 e la muratura in alzato è - volumetricamente - molto più imponente dei giorni nostri.


Passiamo alla cartolina n. 2, questa è recente, degli anni 2000, prima di realizzare il cd. "Teatro a metà"

MA ORA VIENE IL BELLO...sfatiamo la querelle di Castello Ruggero o Ruggiero.

Abbiamo studiato il Vol XXX - n. 36 dell ' ILLUSTRAZIONE POPOLARE - Giornale per le famiglie di Milano del 3 settembre 1893.

La prima pagina del giornale dei Fratelli Treves, Editori non ci viene in aiuto, ma la seconda è senz'altro derimente.










Riporta l'articolo: nel 1882 il prete Palmieri di Lauria pubblicò un opuscolo "d'interesse non solo municipale".

Eravamo negli anni della costruzione della corazzata della flotta Aragonese "Ruggero di Loria" e, con quella pubblicazione che riportava come fonte un testo scritto da Girolamo Zurrita, storiografo aragonese, ritenuto dal Capecelatro scrittore veritiero e diligente, ANALES DEL LA CORON D'ARAGON, libro 2, Cap. 49 riferisce che "Ruggero di Lauria" ebbe l'incarico di portarsi in Basilicata per sollevarla dal dominio degli ANGIO' e venne "anche in LAURIA", ove i genitori avevano delle possessioni...

Il Re ritenne che tutte queste osservazioni erano giuste e l'ammiraglia della flotta doveva essere chiamata "RUGGERO DI LAURIA", nome esatto dell'Ammiraglio che la ricorda!!! .

La tradizione popolare vuole che il Castello sulla Rocca dell'Armo, un tempo, appartenne al famoso Ammiraglio RUGGERO DI LAURIA, vincitore della battaglia dei Vespri Siciliani.

La TRADIZIONE, in questo caso, è confermata dalla STORIA.




Dallo stesso volume questa bellissima illustrazione del Castello Ruggero e del Santuario dell'Assunta con il suo campanile, senza la cuspide, ricostruita - quindi, dopo con le mattonelle in ceramica di Vietri, che poi, nel 2000 la Soprintendenza ripropose nella sua interezza.

Francesco FITTIPALDI


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